Vernici per
edilizia - Smalti per edilizia
Si definisce come prodotto verniciante (PV): "una
miscela di prodotti chimici che, applicata inpiù
mani mediante una sequenza ben definita di operazioni,
forma una pellicola solida dotata di resistenza meccanica
e chimica tale da proteggere il supporto dall'aggressione
degli agenti fisici e chimici presenti nell'ambiente
e dotata di caratteristiche tali, per quanto riguarda
il colore, l'aspetto, il tatto e l'uniformità,
da mutare l'aspetto estetico del manufatto verniciato."
Pitture e vernici sono quindi prodotti liquidi o
in polvere capaci di formare un film solido, continuo
e aderente quando applicati come strato sottile sulla
superficie dì un substrato.
L'impiego delle vernici ha scopi protettivi o decorativi
e mira a fornire alle varie superfici particolari
proprietà di lucentezza, durezza, resistenza
all'abrasione, resistenza chimica ecc. I substrati
che più generalmente sono sottoposti al trattamento
di verniciatura sono costituiti da metalli, superficie
esterne ed interne degli edifici, legno, materie plastiche,
carta, etc.
Le miscele impiegate per i trattamenti superficiali
dei vari substrati acquistano denominazioni diverse
(pitture, vernici, lacche, smalti, fondi, finiture)
anche in base ad un linguaggio empirico (talvolta
improprio) che è entrato in uso nella fase
primitiva e artigianale di formulazione e preparazione
dei prodotti vernicianti. Per ora sarà sufficiente
dire che per pitture si intendono prodotti contenenti
pigmenti che danno origine a films non trasparenti
che mascherano il supporto.
Le pitture di superficie, particolarmente lisce,
lucide e dure vengono chiamate smalti.
Le vernici comprendono invece prodotti non pigmentati,
che forniscono films trasparenti e lasciano visibile
il supporto spesso esaltandone l'aspetto (ad es. venature
del legno).
Spesso il termine vernice acquisisce un significato
più generale comprendente anche prodotti pigmentati.
Pittura
a calce
La pittura a calce rappresenta il sistema di finitura
murale più usato e apprezzato negli ultimi
10.000 anni.
La ragione è legata alle sue peculiari caratteristiche:
colore estremamente bianco, alta riflessione della
luce, proprietà antisettiche, versatilità
e, non ultimo, alto valore estetico delle superfici
trattate .Una pittura a calce, o imbiancatura a calce,
è una pittura minerale, costituita da una sospensione
diluita di grassello di calce in acqua, ossia da latte
di calce.
Una volta in opera, con il processo della carbonatazione,
si determina un sottile film pittorico costituito
da milioni di microcristalli di calcite che, grazie
alle loro proprietà ottiche, riflettono e diffondono
la luce assorbita, determinando caratteristiche tecniche
ed estetiche non comuni in altri materiali di fìnitura.
Pitture
alla caseina
Queste pitture sono composte da acqua, caseina (legante),
inerti e un pigmento che può essere per esempio
calce spenta. Nelle pitture alla caseina prive di
calce possono formarsi delle muffe e perciò
molti prodotti preconfezionati contengono anche conservanti
(solventi organici, agenti antimuffa). Le pitture
alla caseina sono igroscopiche, idrorepellenti, lavabili,
asciugano velocemente e possono essere applicate anche
su carta da parati. L'aggiunta di olio di lino le
rende ancora più resistenti e idrorepellenti.

Pitture
con colla
Il legante in queste pitture idrosolubili è
una colla che può essere d'amido, di cellulosa,
di pesce, ecc.; nei prodotti commerciali viene usata
soprattutto la metilcellulosa. Come tutte le pitture
idrosolubili, possono contenere anche conservanti
antimuffa.
Le pitture alla colla sono molto economiche, igroscopiche,
resistenti al contatto, ma non all'acqua e perciò
vengono applicate solo all'interno su sottofondi minerali
e su carte da parati.

Vernici
ad olio
La base di queste vernici è l'olio di lino
che funge da legante e da pellicolante; inoltre contengono
solventi, pigmenti e siccativi. Il solvente usato
nei prodotti commerciali è di solito l'acquaragia,
mentre in quelli "naturali" vengono usati
olio di trementina, olio citrico e altri oli naturali.
Le vernici ad olio formano una pellicola poca igroscopica
e possono essere applicate su fondi minerali neutri
e su legno. Di solito non creano problemi per la salute;
l'impatto ambientale è contenuto, ma le emissioni
di solventi possono essere notevoli. I leganti sono
ottenuti principalmente da materie prime rigenerabili.

Pitture
ai silicati
Gli ingredienti di queste pitture sono silicato di
potassio (legante), acqua e pigmenti resistenti agli
alcali (per esempio ossido di titanio, ossido di ferro).
Le pitture ai silicati sono leggermente disinfettanti,
funghicide, molto durevoli, idrorepellenti, resistenti
all'azione di basi, agli acidi e all'abrasione. Vengono
applicate soprattutto all'esterno su murature e intonaci
minerali non troppo lisci e privi di gesso ai quali
aderiscono per mineralizzazìone dei silicati.
La migliore adesione garantisce l'applicazione su
sottofondi minerali freschi e re non pretrattati.
Le pitture ai silicati non comportano rischi per la
salute e per l'ambiente.

Pitture
acriliche
Le pitture acriliche trovano oggì una vasta
applicazione in quanto sono idrosolubili (contenuto
di solventi organici < 10%) e aderiseono su vari
sottofondi (intonaco, legno, metallo), sia all'interno
che all'esterno. I solventi organici contenuti servono
principalmente come pellicolante e conservante ed
evaporano rapidamente durante l'applicazione (le emissioni
sono relativamente basse).
I pigmenti bianchi sono in genere calce, ossido di
titanio, o polvere di gesso.
Sono preferibili i prodotti con un contenuto di solventi
organici inferiore al 2% e di additivi (antimuffa
e siccativi) inferiore allo 0,5%. Le pitture acriliche
sono termoplastiche, il loro impatto ambientale è
notevolmente maggiore

Pitture
su legno
Per Il trattamento dei legni esistono velature e
vernici. Preferibili sono le velature che penetrano
più in profondità, non alterano l'igroscopicità
del materiale e possiedono buone caratteristiche elettrostatiche.
Le vernici invece formano una pellicola che impedisce
il naturale scambio di umidità tra legno e
ambiente, inoltre possiedono pessime caratteristiche
elettrostatiche.

Velature
Le velature sono trasparenti e possono essere incolori
o leggermente colorate, idrosolubii o a solventi.
Esse proteggono il legno dallo sbiadimento e dall'imbrattamento
senza coprirne il disegno e le venature. I leganti
possono essere resine naturali o sintetiche. Ecologicamente
più sostenibili sono quelle a base di resine
naturali (dainmar, colofonia, ecc.), benché
il loro contenuto di solventi, normalmente alcoli
e balsamo di trementina, possa raggiungere valori
tino al 50%. Nelle velature idrosolubili il contenuto
di solventi è inferiore al 15%, ma questi prodotti
possono contenere conservanti e alcali (ammoniaca,
ammine). Le velature colorate (pigmentate) sono più
idrorepellenti di quelle incolori e quindi più
adatte per il trattamento dei legni in ambienti umidi
(bagni, saune).

Vernici
La composizione delle vernici è simile a quella
delle velature, ma il loro contenuto di leganti è
più alto e quello di solventi organici più
basso (< 10%), inoltre contengono additivi come
pellicolanti, plastificanti, siccativi e, quelle colorate,
anche pigmenti. Le vernici non penetrano molto in
profondità così come le velature, formano
bensì una pellicola dura, compatta, idrorepellente,
resistente e poco igroscopica, che impedisce lo scambio
di umidità tra legno e ambiente ed è
per questo motivo che i legni freschi e umidi non
si dovrebbero verniciare.

Vernici
a base di resine naturali
Le vernici a base di resine naturali formano pellicole
brillanti e dure, ma piuttosto fragili e la loro essiccazione
richiede più tempo rispetto a quella delle
vernici sintetiche. L'impatto ambientale è
contenuto, ma le emissioni di solventi possono essere
notevoli I leganti sono ottenuti principalmente da
materie prime rigenerabili. Il periodo dì essiccazione
è relativamente

Vernici
acriliche
Le velature sono trasparenti e possono essere incolori
o leggermente colorate, idrosolubii o a solventi.
Esse proteggono il legno dallo sbiadimento e dall'imbrattamento
senza coprirne il disegno e le venature. I leganti
possono essere resine naturali o sintetiche. Ecologicamente
più sostenibili sono quelle a base di resine
naturali (dainmar, colofonia, ecc.), benché
il loro contenuto di solventi, normalmente alcoli
e balsamo di trementina, possa raggiungere valori
tino al 50%. Nelle velature idrosolubili il contenuto
di solventi è inferiore al 15%, ma questi prodotti
possono contenere conservanti e alcali (ammoniaca,
ammine). Le velature colorate (pigmentate) sono più
idrorepellenti di quelle incolori e quindi più
adatte per il trattamento dei legni in ambienti umidi
(bagni, saune).

Vernici
a reazione
Le vernici (lacche) a reazione servono specialmente
per il sigillamento superficiale di parquet, mobili
e altri prodotti di legno, in quanto possiedono un'alta
resistenza chimica e all'urto. La loro pellicola dura
e molto resistente si forma per reazione chimica e
acquista le caratteristiche di una vera e propria
materia plastica che sigilla completamente la superficie
del legno. I leganti sono resine sintetiche (epossidiche,
poliuretaniche, formaldeidiche, poliesteri insaturi,
metilmetacrilati).
Le vernici a reazione possono essere monocomponenti
o bicomponenti: le prime sono pronte all'uso, mentre
le altre vengono miscelate solo al momento dell'applicazione.
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