Bioedilizia - prodotti
e materiali per l'edilizia ecologica, bioedilizia
e bioarchitettura.
BIOEDILIZIA
Bioedilizia vuol dire scienza dell'habitat
a misura d'uomo, un concetto diverso dell'abitare,
che considera la casa come qualcosa che cresce nel
rispetto dell'uomo e dell'ambiente in armonia con
tutto il resto della natura.
Progettare biocompatibilmente significa quindi, e
soprattutto, integrare l'organismo edilizio con l'ambiente
nel quale è inserito utilizzando materiali
non inquinanti e riciclabili, impianti a basso consumo
energetico e, per quanto possibile, cercando di sfruttare
le risorse naturali del posto.

Ma come si identifica un materiale ecologico e sostenibile
dall'ambiente ?
In estrema sintesi la sostenibilità di un materiale
si definisce in relazione alla riduzione ai minimi
termini del suo impatto ambientale riferito all'intero
ciclo della sua vita.
In altre parole, un materiale è tanto più
sostenibile quanto minore è l'energia, da un
lato, e la produzione di rifiuti, dall'altro, necessarie
per l'estrazione delle materie prime di cui è
fatto, per i cicli intermedi di lavorazione per l'imballaggio,
il trasporto e la distribuzione, per l'applicazione,
l'uso e il consumo e per l'eventuale riutilizzo o
riciclo, ed infine per la sua dismissione o smaltimento
finale.
La sostenibilità di un materiale va valutata
quindi "dalla culla alla tomba" attraverso
un'attenta analisi della sua biografia. La complessità
e la grande articolazione del settore produttivo rendono
particolarmente arduo il compito di valutare la qualità
ecologica dei materiali edili e la stesura quindi
di corretti "ecobilanci".
E' stato tracciato uno schematico elenco di malteriali
"consigliabili" per la realizzazione di
edifici che rispondano a requisiti di bioecologicità.
Occorre poi accompagnare i materiali individuati con
indicazioni sulla scelta corretta e sui criteri di
applicazione.
Materiali per fondazioni in cemento armato, opere
strutturali, solai, pareti
In bioedilizia si consiglia l'utilizzo di cemento
puro, in cui sia certificata l'assenza di radioattività
e la non addittivazione in fase di produzione con
materie seconde spesso provenienti da scarti di altre
lavorazioni industriali, requisiti che si trovano
più facilmente nel cemento bianco che è
quindi da preferire .
L acciaio austenico e un acciaio inossidabile
che presenta una particolare microstruttura con bassi
valori di permabilita magnetica. Queste proprietaparamagnetiche,
annullano il fenomeno delle correnti indotte ed evitano
possibili distorsioni del campo magnetico naturale.
I materiali per le murature continue portanti possono
essere in terra cruda, due sono le tecniche principali
di lavorazione, il pisee ladobe.
Applicata alla realizzazione di solai e tetti, la
tecnologia del legno lamellare permette oggi di costruire
solai ad ossatura lignea di grandi luci.
Le partizioni interne realizzate con lastre di cartongesso,
posate su un orditura metallica.
I materiali per le finiture superficiali
La calce possiede infatti ottime qualità biologiche,
diffusa reperibilità, basso contenuto energetico
in fase produttiva. Viene usata come legante per malte
e intonaci e come componente per pitture. La calce idraulica
(silicato di calcio, silicato bicalcico) può
molto spesso sostituire il cemento nei massetti, nei
sottofondi, negli intonaci rustici garantendo a queste
opere maggiore traspirabilità, assorbenza, coibenza,
doti fondamentali soprattutto negli intonaci per garantire
regolazione termoigrometrica e quindi condizioni microclimatiche
interne positive ed equilibrate. Il grassello di calce
o calce spenta (idrato di calcio) è invece il
materiale base per i lavori di finitura e soprattutto
per gli intonaci dove garantisce in modo coerente il
completamento del pacchetto di muratura secondo i criteri
già esposti ovvero quelli della regolazione termoigrometrica
e della traspirabilità ..
Pitture vernici e collanti
Resine vegetali (dammar, pino, larice, colofonia
... ), oli vegetali (lino, tung, cartamo, soia, germe
di mais
), cere vegetali (carnauba, condelilla
del Giappone ..), gomme e colle vegetali (dragonite,
gomma arabica, lattice di gomma
), spiriti vegetali(
olii essenziali di agrumi, olio di rosmarino, alcool
),
colorannti vegetali (reseda, indaco, alizarina, catecù,
campeggio, verzino
), prodotti di origine animale
(cera d'api, cocciniglia, gommalacca, caseina
),
sostanze minerali naturali elaborate (gesso, talco,
ocra, terre coloranti, farina fossile, bianco di titanio,
borace ...)
I materiali per l'impermeabilizzazione
Con la bentonite, si possono realizzare strati impermeabili
per proteggere fondazioni e murature contro terra
in presenza di acqua. Con le cere e con gli oli si
possono impregnare particolari carte di cellulosa
o fibre riciclate, che si trasformano in guaine idrorepellenti
per l'impermeabilizzazione sottotegola di copertura
falda
I materiali per lisolamento termico e acustico
Le doti richieste dalla bioedilizia ad un materiale
per la coibentazione termoacustica sono: la traspirabilità,
l'igroscopicità, la resistenza al fuoco, a
muffe, funghi, insetti, roditori senza l'utilizzo
di prodotti sintetici, l'assenza di odore, l'assenza
di radioattività, la capacità di essere
elettricamente neutro,la sostenibilita ambientale
.

COIBENTI ORIGINE VEGETALE
Sughero
Si ottiene dalla quercia da sughero che ha la particolarità
di ricoprirsi di una doppia corteccia e dopo ogni
asportazione della corteccia matura è in grado
di riprodurne ancora unaltra e così via.
Fibra di cellulosa riciclata
Ottenuto mediante una speciale tecnica di trasformazione
della carta dei quotidiani che, grazie all'utilizzo
di componenti minerali naturali in genere sali di
boro, la rende non infiammabile, inattaccabile.
Legno mineralizzato
Sono scarti della lavorazione del legno o lana di
legno, generalmente pioppo o abete, impastate con
cemento bianco o cemento Portland
Fibra di Cocco , Fibra di juta , Fibra di Cotone,
Fibra di Lino, Fibra di Canapa, Fibra di Mais
Derivati da altre fibre vegetali come il cocco, la
iuta, il cotone, il lino, la canapa, il mais.
Fibra di legno
Sono scarti delle segherie, riciclaggio di cortecce
e rami di conifere, le fibre di legno vengono aggregate
per effetto del potere collante della lignina resina
naturale presente nella fibra stessa.
Canna palustre
E una delle piu comuni graminacee,che
cresce in modo spontaneo nelle zone paludose e lungo
le rive dei fiumi, dei canali e dei laghi.
COIBENTI DI ORIGINE ANIMALE
Lana di pecora
Grazie alla sua particolare microstruttura la lana
di pecora si propone come ottima e naturale alternativa
alle fibre minerali per l'isolamento termico ed acustico.
Oltre alle doti di coibenza e traspirabilità
la lana ha grandi doti di igroscopicità, è
cioè in grado di assorbire acqua fino ai 33%
del suo peso senza apparire umida e di cedere lentamente
l'acqua assorbita svolgendo quindi in modo ottimale
il compito di equilibrare l'umidità relativa
dell'aria.
COIBENTI ORIGINE MINERALE
Calcio silicato
Prodotto in autoclave partendo da sabbie silicee,
calce idraulica e una piccola percentuale di fibre
di cellulosa con funzione di rinforzo, e molto
resistente al fuoco.
Vermiculite e Perlite
Si ottengono attraverso la frantumazione
e la successiva espansione per effetto di alte temperature
di minerali micacei per la vermiculite e di una roccia
vulcanica per la perlite.
Fibre minerali Lana di roccia
La lana di roccia prodotta dopo il 2001 rispetta
i parametri della nota Q della direttiva europea 97/69/CE
e soddisfa i criteri di biosolubilità da essa
stabiliti, pertanto non risulta classificata come
sostanza cancerogena. Anche l'Agenzia Internazionale
della Ricerca sul Cancro (IARC), il 16 Ottobre 2001,
ha stabilito che le lane minerali, di cui fa parte
la lana di roccia, non possono essere considerate
cancerogene per l'uomo.
Argilla espansa
Si ottiene dalla cottura di argilla a temperatura
elevata fino a 1200°, tale cottura fa aumentare
il volume del prodotto naturale fino a sei volte rendendolo
estremamente leggero, resistente al fuoco, termoisolante
e non assorbente.
Vetro cellulare espanso
E un materiale alveolare, leggero,
composto dalle stesse materie prime del vetro, quali
silice, quarzo, carbonato di calcio o potassio, acido
borico e altri minerali borici ed eventualmente con
scarti del vetro, con laggiunta del carbonio.
Materiale termoisolante ad alta resistenza chimica,
meccanica ed al vapore.
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